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Sapere dove sono le cose
Cartelle, file, percorsi. Sembra burocrazia ed è la nozione più importante del libro: è il modo in cui indichi una cosa a una macchina che non vede il tuo schermo.
Volume 1 · Gianclaudio Spena
Guida pratica per il lavoro e la vita quotidiana
E prepararsi a un mondo che è già cambiato, senza saperlo.
Usi un computer da vent'anni. Forse da trenta. Hai scritto tesi, fatture, mail di scuse. Nessuno però ti ha mai spiegato cosa c'è davvero dentro quella scatola, e adesso l'interlocutore è un altro.
Questo libro non ti insegna a programmare. Ti insegna a lavorare con un'intelligenza artificiale che usa il computer al posto tuo: dove stanno le tue cose, come si indicano, come si guarda una macchina mentre lavora senza doverle credere sulla fiducia.
Chiunque, oggi, può farsi fare le cose da una macchina. Fare è diventato facile. Giudicare no.

Perché esiste questo libro
L'IA sa usare un computer molto meglio di te. Non un po' meglio, enormemente meglio. Il collo di bottiglia non è la sua competenza: sei tu, che non sai cosa chiederle.
Per trent'anni l'industria del software ha lavorato per rendere il computer facile, e renderlo facile ha voluto dire toglierlo di vista: icone, finestre, pulsanti tondi e rassicuranti. È stata una scelta giusta, e ha retto benissimo finché il tuo unico interlocutore eri tu.
Adesso l'interlocutore non sei più solo tu. Il computer è diventato uno spazio di lavoro in due: non più soltanto il posto dove tieni le tue cose, ma quello che dividi con un collaboratore artificiale, e che funziona nella misura in cui è comprensibile a entrambi. Questo libro serve a fartelo vedere così, finché guardarlo in questo modo non ti sembra più strano.
Da qui viene tutto il resto: se sai com'è fatto il posto in cui lavorate in due, sai anche cosa chiedere, cosa aspettarti e quando fermare la macchina.

Il punto
Su una materia in cui sei competente, questa cosa è un interlocutore straordinario, perché le sue obiezioni le sai pesare. Su una materia in cui non sai niente, la conversazione ha esattamente lo stesso aspetto: stessa scorrevolezza, stessa sicurezza.
Per la prima volta la potenza di questi strumenti non è riservata a chi li costruisce. Cose che dieci anni fa richiedevano un reparto informatico oggi le può chiedere chiunque, in italiano corrente. È una liberazione vera, e non va sminuita.
Quello che è rimasto in mezzo non è una competenza tecnica: è un modo di guardare la macchina. Ed è la parte che nessuno ha ancora insegnato, perché per trent'anni non è servita a nessuno tranne agli addetti ai lavori.
Un nome scritto male si vede. Un numero sbagliato no: ha lo stesso aspetto di un numero giusto. E un giudizio sbagliato ha l'aria di un giudizio giusto. Il gradino che questo libro fa salire è quello, e non è dove te lo aspetti: non serve a farti produrre di più, che è ormai la parte facile. Serve a metterti in condizione di controllare.
Da qui vengono le quattro competenze qui sotto. Non sono trucchi da ricordare: sono quello che serve per stare in quella posizione lì.
Cosa impari
Non ci sono formule da copiare. Ci sono gesti che restano validi anche quando cambia lo strumento, e che il libro fa esercitare uno per uno.
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Cartelle, file, percorsi. Sembra burocrazia ed è la nozione più importante del libro: è il modo in cui indichi una cosa a una macchina che non vede il tuo schermo.
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Il terminale è la cucina in cui l'IA cucina. Se non ci hai mai messo piede, vederla agire sembra magia, e con la magia si finisce per fidarsi troppo o per non fidarsi affatto.
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Descrivere un risultato, dare i riferimenti giusti, accorgersi quando la richiesta è ambigua. È la parte che resta umana anche quando la messa in opera passa alla macchina.
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Riconoscere un buon risultato da uno che sembra buono, tornare indietro quando serve, e sapere quali sono le due operazioni che non si annullano.
Indice ragionato
Il volume 1 è completo. Si legge tutto qui, senza registrazione e senza lasciare un indirizzo email.
Conservare, trasformare, comunicare: tutto quello che una macchina ha mai fatto sta in tre verbi. Poi l'archivio, cioè dove sono finite le tue cose, e il percorso: l'indirizzo di un file, che è il modo in cui indicherai le cose all'IA.
Il terminale non è pericoloso di per sé: è pericoloso quanto la tua cucina. Si entra, si guarda, ci si muove tra le cartelle. In tutto il capitolo c'è un solo comando capace di fare danni, e sta dentro un riquadro con la cornice spessa.
Cosa sono materialmente questi strumenti, cosa vedono e cosa ricordano di te, dove finisce quello che scrivi, quanto costano davvero. È il capitolo che invecchia più in fretta, e lo dice apertamente.
La prima volta che la guardi lavorare fa un certo effetto, e le due reazioni tipiche sono ugualmente sbagliate: l'incanto e la stretta allo stomaco. Hanno la stessa causa, cioè non sapere cosa sta succedendo. Non è diventata più intelligente: le hanno dato le mani.
Una cosa piccola, tua e vera, in un pomeriggio. Non sarà un prodotto e non lo userà nessun altro: è una di quelle cose che nessuno metterà mai sul mercato perché servono a te e ad altre quattro persone al mondo. Il lavoro si fa due volte, prima con le tue mani e poi alzando la manopola.
Un nome sbagliato si vede, un numero sbagliato no: ha lo stesso aspetto di un numero giusto. Un lavoro che non si controlla guardando, e la rete di sicurezza che rende delegabile tutto il resto.
Un confronto di mercato vero: tre concorrenti, cinque prodotti. Qui il materiale non è tuo, sta fuori e cambia da solo — e il risultato lo leggerà qualcun altro, che poi ci prenderà una decisione.
Alla fine non costruisci un risultato: costruisci un attrezzo. Piccolo, brutto, tuo, che fa una cosa sola e continua a funzionare quando hai chiuso la finestra. È anche il primo lavoro del libro che esce dal tuo computer.
Come è fatto
Ogni concetto si chiude con tre righe: il concetto, un compito breve e un criterio osservabile per verificarsi da soli. È la differenza tra leggere un libro e imparare una cosa.
Gli esercizi si fanno al computer, non a mente. Per questo il sito è fatto per stare in mezzo schermo, accanto a una finestra di terminale: niente si rompe sotto i cinquecento pixel, niente si nasconde, niente chiede di iscriversi per continuare a leggere una pagina già aperta.
$ cd ~/Documenti
$ lsDue comandi, e sai dove sei e cosa c'è. Il libro parte da qui e non dà mai per scontato il passaggio precedente.

Per chi è
Il libro dà per scontato che tu abbia un mestiere in cui sei bravo, e che il computer ti serva per farlo. Non spiega il tuo mondo e non prova a convincerti di niente.
Domande frequenti
Sono qui in chiaro, non dentro un pannello da aprire: se una risposta ti serve, la trovi cercandola nella pagina.
Ebook
Il testo resta leggibile qui, per intero e gratis. Stiamo preparando una versione da portare sul lettore, consultare senza connessione e annotare come preferisci.
In preparazione. L’ebook sarà disponibile in EPUB e PDF, con tutti i capitoli e le figure del volume 1.
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